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Penne ai profumi siciliani
penne profumi siciliani
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Penne ai profumi siciliani

by Alfredo Di Domenico25 settembre 2016

PENNE AI PROFUMI SICILIANI

In Sicilia, principalmente ad Avola e a Noto, nel Siracusano, si coltivano tre qualità di mandorle pregiate, la Pizzuta, la Romana, il Fascionello.
La Pizzuta di Avola è la mandorla più pregiata al mondo. Fiorisce in pieno inverno e per questo prolifera solo nelle zone di marina e di bassa collina. Predilige i terreni migliori, con la migliore esposizione. Ha un guscio duro e liscio, dai pori piccoli. Il suo seme è ha la forma di una ellisse. È piatto dal colore rosso cuoio. È la mandorla eletta della confetteria e, in generale, della cucina più evoluta. Le sue rese molto basse contribuiscono ad impreziosirne la qualità organolettica.
Le mandorle sono una fonte di energia molto importante per il nostro organismo. Consumando 100 grammi di mandorle si ottengono 600 calorie. 50% grassi monoinsaturi e polinsaturi-12% di fibre.20% proteine.-Contiene anche sali minerali, magnesio, ferro e calcio.-Vitamina E e B
Possiedono infatti la capacità di abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue. Aiutando così arterie e vene a mantenersi in buono stato. Tra le proprietà delle mandorle troviamo l’azione antinfiammatoria per l’intestino e i reni. Ottime per chi soffre di anemia, contengono infatti molto ferro. La presenza di calcio le rende ideali anche per coloro che soffrono di osteoporosi.
Il pistacchio di Bronte, in siciliano chiamata frastuca. La coltivazione e la produzione di pistacchio rappresenta per Bronte, paese della provincia di Catania un importante fonte di reddito, tanto da essere soprannominato l'”Oro Verde”, per il suo alto valore commerciale A Bronte si producono un’infinita varietà di prodotti derivati dalla lavorazione del pistacchio, come il famoso “pesto di pistacchio” per il condimento della pasta, il gelato al pistacchio, i biscotti di pistacchio, la crema di pistacchio, il cioccolato al pistacchio e molti altri. Il 9 giugno del 2009 l’Unione europea pubblica il disciplinare che conferisce al pistacchio verde di Bronte la Denominazione di origine protetta DOP A Bronte, la pianta di pistacchio è chiamata “scornabecco” che deriva dallo spagnolo “cornicabra” (corno di capra) Su otto piante femmine bisogna piantare un maschio, il maschio deve essere piantato in sopra vento e in sotto vento le femmine, in questo modo il vento può trasportare il polline dei fiori dai maschi fino al pistillo delle femmine.

Ingredienti:

400 gr. penne rigate di Gragnano
100 gr. pancetta affumicata
1 cipolla media
250 gr. ricotta di pecora fresca
50 gr. granella di mandorle
30 gr. granella di pistacchi
50 gr. pistacchi tritati finemente
Pepe
Olio evo

Procedimento:

Cuocere la pasta in acqua bollente. In una padella alta soffriggere l’olio, la cipolla e la pancetta a dadini. In una ciotola stemperare la ricotta, (questa se è fresca di giornata si stempera facilmente, eventualmente fosse asciutta aggiungere un po’ di latte) aggiungere i pistacchi tritati. Ora scolare la pasta e mantechiamola sul fuoco, con la cipolla e la pancetta, aggiungiamo la granella di mandorle e il pepe. A fuoco spento aggiungiamo la ricotta e ultimiamo la mantecatura. Impiattiamo e cospargiamo la pasta con la granella di pistacchi.

Riguardo l'autore
Alfredo Di Domenico