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Pedalando lungo il Passo della Sentinella
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Pedalando lungo il Passo della Sentinella

by Tonia Rotondo10 ottobre 2016

Da San Rufo fino alla Valle dell’Auso, questa settimana Outdoor va a ZONzo su 2 ruote pedalando lungo il Passo della Sentinella per poi attraversare il bosco fatato di Corleto, tra cavalli allo stato brado, cerri magici e caprino cilentano.

Cos’è che ci spinge ogni weekend ad alzarci dal letto presto, dopo una settimana di lavoro e tanti pensieri per la testa, e a muovere le gambe non curanti del meteo, della stanchezza fisica e del tempo che ci vorrà per raggiungere la meta?

Oltre il desiderio di una natura autentica e il senso della bellezza che i luoghi scoperti suscitano in noi, c’è in ogni outdoorino la voglia di “staccare col tempo”. E la bici oggi diviene un gioco in mano ai grandi che serve per farci tornare bambini.

E così ci ritroviamo su due ruote, allegri e goliardici come ad ogni uscita, con lo zaino ricco di banane lasciato nel pulmino e il calzino leonardesco che ci copre fino al ginocchio.

Lasciamo “Antonio furgoncino” nel bel paese di San Rufo con i benestare degli arzilli anziani che ci buttano un’occhiata tra una mano e l’altra di tre sette. “Nun ve stancate” ci augurano sorridendo, “cà ogni lavoro s’adda fare senza pressa”.

Con saggia lentezza cilentana iniziamo la nostra pedalata ad un passo dalla strada e tre metri sopra al cielo per la felicità. L’oro delle ginestre negli occhi e l’odore di gelsomini nei polmoni.

Muoviamo le ruote lungo il passo della Sentinella, tra il vallo di Diano e la valle del Calore. Siamo sotto la catena degli austeri Alburni a 932 m sul livello del mare.

 

 

Con il pulmino associativo raggiungeremo il paese di San Rufo. Saliremo gradatamente fino al passo della sentinella per guadagnare i panorami sul ed altre cime degli alburni. Poi ridiscenderemo verso Corleto prendendo subito un bivio per il Rifugio della Corcomona. Di qui saliremo tra pianori di montagna incantevoli e cavalli allo stato brado e mucche al pascolo fino al bivio per il rifugio. Ridiscenderemo quindi nel bellissimo bosco di cerri fino al paese di Corleto. Acquistati alcuni prodotti per il nostro picnic proseguiremo per Sant’Angelo a Fasanella fino alla Valle dell’Auso.

 

SCHEDA TECNICA

M/slm

LOCALITA’ ATTRAVERSATE

San Rufo

Passo della Sentinell

Bosco di Corleto (bivio Corcomona)

Bosco di Corlet

Corleto Monforte

Sant’Angelo a Fasanella

Valle dell’Auso

Km. Totali: circa 32

Km. 25 circa strada asfaltata – Km. 7 circa strada sterra

 

San rufo partenza – corleto monforte con bosco – sant angelo a fasanella

  • Vantaggi della bici sono:… ma la vera bellezza/magia sta nel sentirsi di nuovo bambini.

 

    • Per strada solo rumori della natura: vento tra alberi, cicale, campanoni mucche
  • Pericolo cane e mucche per strada

 

    • San leonardo san francesco che parla con gli animali.
    • Bosco fatato di corleto
  • Pranzo a base di prodotti tipici locali. Recupero tradizioni, sopravvivere antichi mestieri “mio figlio 38 anni ha deciso di fare il pastore”

 

 

 

 

Il cilento si apre a chi vive e sa apprezzare le sue bellezze, non a chi le deturpa e ne sfrutta le risorse. E l’apertura del cilentano, che appare inizialmente un po’ chiuso e quasi diffidente al su ospite, quando accade è totale, autentica, ospitalità pura e reale gioia della condivisione. E lo stare insieme così diventa una festa.

I luoghi non s’invadono. Si rispettano e quindi si amano. Entrare la prima volta in un luogo è come approcciarsi per la prima ad una persona: lo si fa in punta di piedi.

La valorizzazione del nostro territorio può nascere solo da un atto d’amore e di consapevolezza per ciò che abbiamo. È il segreto della felicità: amare ciò che si ha. Amare ciò che abbiamo sotto gli occhi e a portata di mano a cui poter dare un nuovo significato: non più l’ordinario da cui siamo assuefatti, ma lo straordinario di cui abbiamo bisogno.

E solo chi vive un luogo può anche amarlo e amare chi lo abita, e di conseguenza essere amato da essi. E chi vive un luogo non sarà mai un turista o un cliente. Ma un ospite della natura e un viaggiatore.

Riguardo l'autore
Tonia Rotondo