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Panettone della nonna all’arancia
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Panettone della nonna all’arancia

by Alfredo Di Domenico26 settembre 2016

L’arancia è sicuramente uno degli agrumi più apprezzati e graditi da grandi e piccini. Ottimo rimedio naturale contro gli stadi d’inappetenza, l’arancia è una vera e propria bomba vitaminica,indicata per stimolare l’attività cerebrale, favorire la digestione, alleviare i dolori di stomaco, depurare l’organismo ed assicurare un effetto calmante. Ricchissime di vitamine C, le arance aumentano la resistenza del corpo umano contro i vari agenti chimici, fisici e ambientali, soprattutto d’inverno. Aumentando le difese immunitarie contro virus e batteri, prevengono i disturbi cardiovascolari e svolgono una azione antistress. Le arance rallentano forme degenerative tumorali, grazie alla forte azione antiossidante esercitata nei confronti dei radicali liberi. Infine, assicurano un controllo attivo contro i radicali acidi, che non sono altro che sostanze chimiche tossiche prodotte da un’errata alimentazione.

Questo dolce che vi propongo in genere veniva preparato dalle nostre nonne a forma di ciambella, ottimo per il the del pomeriggio o la colazione del mattino

 

Ingredienti: per uno stampo di 24 cm

 

250 gr. zucchero

130 ml. olio evo o semi

250 gr. farina

3 uova

1 arancia (la buccia e il succo di mezza arancia)

130 ml. acqua

1 bustina di lievito per dolci

 

Procedimento:

 

In una planetaria sbattere i tuorli di uovo con lo zucchero, finché non diventino spumosi poi aggiungere la buccia grattugiata dell’arancia e il succo di mezza arancia, inserire l’olio, l’acqua, poi a cucchiaiate la farina setacciata e il lievito. A parte montare i tuorli rimasti a neve  che andremo ad aggiungere all’impasto e mescoleremo a mano dal basso verso l’alto per incamerare aria. Imburriamo e infariniamo il ruoto e versiamo il composto. Inforniamo a mezza altezza a 180° per circa 40 minuti ossia fino a quando l’impasto risulti asciutto. (fare la prova stecchino)

 

N.B. se si preferisce si può fare anche con il limone al posto dell’arancia

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Alfredo Di Domenico