Primi Piatti
Ora stai leggendo:
La mia matriciana
20161002_131449
25 5 0

La mia matriciana

by Alfredo Di Domenico4 ottobre 2016

Su questa ricetta ci sono tante chiacchiere, iniziando dal nome, Amatriciana o Matriciana, ci vuole l’aglio la cipolla o nessuno dei due, pepe o peperoncino o tutti e due, in bianco o al pomodoro, spaghetti o bucatini o pasta corta ecc. discussione infinita, ma si sa, le ricette di base cambiano con il passare del tempo. L’origine di questa ricetta nascono ad Amatrice, una piccola cittadina in provincia di Rieti, dove i pastori, a quanto si tramanda, portavano nei loro zaini pepe, pecorino, guanciale, strutto e pasta, questi sono gli ingredienti originali. Poi con il passare del tempo , con l’arrivo del pomodoro alla fine del 1700, questo nuovo ingrediente viene aggiunto alla ricetta. Da allora si inizia a fare una distinzione, preparata in bianco la si chiama gricia, con il pomodoro matriciana o amatriciana . Io la mia la chiamo matriciana e la preparo così, chi ha avuto modo di mangiarla ha fatto anche la “scarpetta”.

 

Ingredienti:

400 gr. pasta ( io ho scelto delle penne rigate)

1 cipolla media

500 gr. pomodoro pelati a pezzettini

200 gr. guanciale

Olio e.v.o.

Pepe

Pecorino

Vino bianco

Sale

 

Procedimento:

In una padella soffriggere in olio la cipolla e il guanciale tagliato a tocchetti. Sfumare con un po’ di vino bianco, poi aggiungere i pomodori pelati a pezzettini (durante il periodo estivo è meglio usare i pomodori freschi privati della pelle e dell’acqua di vegetazione) sale e pepe. In attesa cuciniamo la pasta, come questa è pronta scoliamola e condiamola con il nostro delizioso sugo. Non ci resta che impiattare e cospargere la pasta con dell’altro pepe e una abbondante grattugiata di pecorino.

Riguardo l'autore
Alfredo Di Domenico