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Il cibo e i 5 sensi
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Il cibo e i 5 sensi

by Sergio22 maggio 2015

Mangiare sicuramente è uno dei piaceri della vita

La storia di un territorio,e delle popolazioni che vi insistono è scandita anche dalla qualità e dalla varietà delle produzioni alimentari tipiche che da questo traggono origine.

Mangiare sicuramente è dei piaceri della vita .Sebbene le nostre scelte siano influenzate da fattori quali la cultura ed educazione ,esiste un altro importante fattore che determina le nostre scelte  i cinque sensi . Dimmi come mangi e ti dirò chi sei!Il cibo è un dono di Dio,è energia vitalità,gioia e per questo la necessità di comprendere  come i cinque sensi contribuiscano al piacere del cibo,concorrendo in misura rilevante alla salute e al benessere.

La vista è complementare al suo aspetto,colore,forma e dimensione ci danno  indicazioni sul sapore,sulla temperatura ,sulla freschezza e consistenza di un prodotto. Talvolta se l’apparenza non ci è gradita non siamo interessati a scoprirne il gusto,perciò molto importante è rendere ben visibile i colori e la presentazione del piatto.

Il gusto è il sapore,le papille gustative sono distribuite sulla lingua,ma anche sul palato molle,faringe e parte alta dell’esofago La lingua  è sensibile al dolce, la parte posteriore all’amaro,mentre, i lati sono sensibili all’aspro e al salato.

L’olfatto è quello che ,ci da una sensibilità maggiore ,ogni minimo cambiamento viene recepito nettamente l’aroma di un caffè normale da un aroma eccellente è subito individuato.

Il cervello ha la capacità di elaborare le informazioni olfattive e sensoriali,mettendo in moto una serie di emozioni. Possiamo cosi’ spiegare il fatto che una fraganza ,un colore,un aroma a noi familiare,può rievocarci un emozione.

L’udito, il suono,la croccantezza, croc ,scrac,la friabilità,ci comunicano la freschezza del prodotto,quali i cereali,le patatine,vegetali eil cioccolato (tipo kit kat).L’effetto sonoro lo rende piu’ appetibile e non ci induce a pensare che non sia fresco.

Il Tatto è la consistenza del cibo, è percepito da tutta la bocca,poiché questaè sensibile a tutti i cambiamenti di consistenza e struttura.L’esempio piu’ calzante può essere l’omogeneità di un gelato cremoso o non,oppure di un pezzo di cioccolata che se rispetta i giusti parametri coiè i 20 micron è omogenea altrimenti diventa farinosa.

Cinque ,seimila anni fa, con l’avvento dell’agricoltura,l’alimentazione si trasforma. ,allontanato lo spettro della fame e seguendo il ritmo delle stagioni i sensi si indirizzano verso il piacere:ossia allontanata la fame primordiale,l’alimentazione diventa piacere.

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Sergio