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Città e Altra Città. Verso la Città del Sele-Tanagro
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Città e Altra Città. Verso la Città del Sele-Tanagro

by Redazione30 settembre 2016

a cura di: Arch. Iole Giarletta

 

L’ambito dell’AltoMedio Sele e Tanagro inquadra il sistema territoriale Antica Volcei a dominante rurale-culturale, che comprende numerosi comuni tra cui quelli del distretto agricolo del carciofo bianco, Auletta, Caggiano, Buccino, ma anche Pertosa, ecc..

Le politiche europee e regionali di coesione e sostegno della crescita e dell’occupazione hanno avviato localmente azioni significative per evitare il progressivo isolamento di queste aree rurali attraverso specifici interventi volti allo sviluppo delle attività agricole, dell’eco-turismo, al recupero dei centri storici per l’accoglienza, alla valorizzazione di emergenze culturali, allo sviluppo di prodotti, servizi, infrastrutture.

I comuni tuttavia dovranno continuare a dialogare anche sulla regolamentazione e trovare forme di collaborazione per lo sviluppo dei servizi capaci di produrre quell’effetto-città, Città del Sele-Tanagro necessario a superare la marginalità e l’isolamento che oggi appare come un rischio reale per i territori e le popolazioni locali dedite alle attività rurali.

Il persistente fenomeno di abbandono dei centri storici è un sintomo rilevante che, nonostante le numerose esperienze positive, conferma l’approccio frammentato, la mancanza di fattori connettivi, di spinte locali all’attività e al rinnovamento, di visioni d’area vasta e di sistema. A ciò si aggiunge l’incapacità di uscire da una cultura troppo basata sul recupero in senso stretto e fine a se stesso che, soprattutto oggi, mostra tutti i suoi limiti rispetto all’esigua disponibilità finanziaria e alle pressanti esigenze di gestione dei processi locali.

D’altra parte, anche in quest’area, i borghi e i centri storici non raccontano più eventi del passato perché con il loro linguaggio ricco di tipicità vogliono parlare del presente e del futuro.

La storia di ogni borgo ruota intorno ad un castello, ad un palazzo principesco, a una chiesa o a una comunità rurale. Hanno assolto bene il compito della storia, ma come tutti i borghi, anche qui col tempo hanno perso l’identita’ originaria, trasformandosi in paesi del quieto vivere, ombre urbane, luoghi che si svuotano, alcuni bellissimi, altri metafisici, tutti piccoli pianeti di luce.

Alcune esperienze di laboratorio stanno tentando di sottrarli alla nostalgia e alle masse di turisti devoti, aiutandoli a raccontare una storia nuova in cui il sapore di antico e di buono possa contaminarsi con le espressioni complesse e molteplici della contemporaneità globale.

Qualche esempio.

Il centro storico di Caggiano è laboratorio atelier per la nuova creatività. Le case donate dai privati all’amministrazione (una di queste è della famiglia Bonito Oliva) vengono offerte gratuitamente ad artisti ed architetti come studi a tempo per sperimentare in loco forme di nuova creatività dell’abitare.

Il centro storico di Auletta con la realizzazione di un Parco a ruderi e l’introduzione di funzioni di ricettività e servizio per la fruizione del territorio, punta ad innescare un processo virtuoso di trasformazione sostenibile, a partire dalla raccolta di idee e strumenti, coinvolgendo professionalità ed eccellenze esterne (concorso internazionale “co/Auletta. Le tue idee abitano qui”).

La logica è che nella rete dei piccoli comuni, ci sia qualcosa di nuovo e di interessante da scoprire, come laboratorio o progetto intermedio. Ma la ricerca e le iniziative per i centri storici minori, malgrado da tempo se ne riconosca l’importanza dal punto di vista sia culturale che economico, non è ancora sufficientemente sviluppata, basandosi su esperienze isolate ed a carattere congiunturale.

C’è ancora molto da lavorare su questo tema. Servono sempre laboratori nuovi per verificare una diversa scala di riferimento delle iniziative dei singoli comuni per dare al territorio una dimensione “urbana” con un nuovo ruolo contemporaneo che identifichi l’Altra Città, complementare e alternativa alla Città che conosciamo.

 

 

 

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