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Zuppa di ciccimmaretati
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Zuppa di ciccimmaretati

by Alfredo Di Domenico8 ottobre 2016

I “ciccimmaretati” un piatto semplice della cultura contadina. I sapori sono quelli di una volta, sono i piatti della tradizione, con ingredienti semplici e quotidiani. A Stio (SA) un paese del Cilento, da oltre vent’anni nel mese di agosto, ripropongono l’evento gastronomico dei ciccimmaretati.
I “cicci” sono i legumi, “maretati” che significa sposati, perché vengono mescolati in diverse varietà. Il risultato è una zuppa che è il simbolo della Dieta Mediterranea. Nelle varie zone del Cilento i ciccimmaretati vengono preparati in modi e con profumi diversi, ed hanno anche nomi diversi, a Cicerale si chiamano “cecciata”, ad Ispani si chiama “cuccìa”. Io li preparo così:

Ingredienti:
400 gr. di ciccimmaretati (formati da grano duro perlato, fagioli bianchi e borlotti, ceci, cicerchie e lenticchie)
1 cipolla media
1 carota
1 costa di sedano
Scorza di formaggio parmigiano
2 pomodori
1 rametto rosmarino
1 rametto salvia
1 rametto timo
Olio e.v.o.
Sale

Per il brodo vegetale:
1 cipolla media
1 carota
1 costa di sedano
2 pomodori pelati
Sale q.b.
Acqua

Procedimento:
Tenere a bagno per circa 10/12 ore in acqua tiepida i ciccimmaretati. Preparare il brodo vegetale, mettendo in una pentola alta, una cipolla tagliata a metà, una costa di sedano, una carota pulita e tagliata in tre pezzi, i pomodori pelati interi, acqua e sale. Lasciate cuocere per circa 45 minuti.
Con una garza formiamo un sacchetto, dove andiamo ad inserire le varie erbe, rosmarino, timo, salvia e chiudiamo bene. In un tegame soffriggiamo con un po’ di olio un trito formato da carota, sedano e cipolla, poi aggiungiamo i ciccimmaretati, mescoliamo bene e li copriamo con il brodo vegetale (solo il liquido). Poi aggiungiamo la scorza di parmigiano e una dadolata di pomodori spellati e il sacchetto delle erbe.
Lasciamo cuocere per circa un’ora, aggiungendo del brodo caldo di tanto in tanto, (i ciccimmaretati devono essere sempre coperti dal liquido del brodo, per evitare che i legumi si spellino). Ora tagliamo il sacchetto di garza, e la scorza di parmigiano (anche se a molti piace mangiarla) infine un filo di olio a crudo.

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Alfredo Di Domenico