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Chiesa di San Benedetto
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Chiesa di San Benedetto

by Sergio16 aprile 2015

La storia della Chiesa di San Benedetto

La Chiesa di San Benedetto rappresenta uno dei più antichi luoghi di culto di Salerno. La Chiesa, in origine, era parte di un omonimo Monastero, fondato tra il VII ed il IX secolo, che era collegato ad un acquedotto ancora visibile.  Distrutto nel 884, durante una scorreria dei saraceni, il Monastero di San Benedetto fu ricostruito.

Nel 930 divenne Abbazia e per questo uno tra i più importanti centri religiosi dell’Italia del Sud. Nel 1807 le leggi napoleoniche trasformarono il luogo di culto in teatro, fino al 1845 quando ritornò in possesso della Chiesa e divenne la parrocchia del “Santissimo Crocifisso”, in ricordo della tavola raffigurante il Cristo che, secondo la leggenda aveva reclinato il capo di fronte al pentimento del mago Pietro Barliario.

La struttura della Chiesa di san Benedetto

L’interno della Chiesa di San Benedetto , a pianta basilicale, è diviso in tre navate, al di sopra delle quali vi è un ordine di monofore con cornice in tufo policromo.

Le navate sono separate da due file di colonne e pilastri raccordati da archi a tutto sesto e particolari dello stile romanico.

La facciata presenta un pronao a tre archi su colonne di spoglio con capitelli corinzi e, a sinistra, sono visibili i resti dell’antico campanile.

Il quadriportico della Chiesa, ora diviso a metà, fu distrutto quando fu creata la via San Benedetto, e all’interno delle sue mura è oggi la sede del Museo Archeologico Provinciale.

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Sergio