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8 MARZO: DONNE CHE BEVONO e UOMINI ASTEMI
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8 MARZO: DONNE CHE BEVONO e UOMINI ASTEMI

by Sergio29 aprile 2015

8 MARZO: VIVA LE DONNE CHE BEVONO

 

L’ 8 Marzo nel giorno della festa della donna, diamo più sapore ai nostri piaceri. Si vocifera che, prima di poter scegliere il proprio partner femminile, occorra osservarne il carattere, il passato, le amicizie, le parentele, l’educazione, i sentimenti, la dote e chi più ne ha più ne metta. Sarà. Ma che ne dite se prima di scegliere una donna andate a verificare se essa beva, soprattutto oggi giorno per antonomasia della festa? Certo non c’è nessuna donna che non beve mai nulla, perché la possibilità fisiologica della sete è insita in noi. In caso contrario diventerebbe oggetto di studio, non d’amore.

Fate bene attenzione: le romantiche sorseggiatrici di rosolio sono ormai in via d’estinzione, perché liquori filtrati nelle celle dei conventi dalle monache. Oggi va di moda il limoncello, più alcolico, marcatamente euforico e meno ecumenico. Le donne a cui piace il vino comune, quello poco ricercato, non risultano essere affatto seducenti. Certo il vino novello, dal frizzante e leggero gusto di fragola è spesso molto amato dal sesso femminile, ma in questo periodo dell’anno non lo si produce. Meglio coloro le quali sorseggiano un poco di spumante perché almeno son deliziose, sino a quando però non ne bevono troppo, perché allora cadono in una sbornia triste, piangendo con comica angoscia e ti riversano addosso i mali di tutto il pianeta. Fanno sempre un pò paura le donne che bevono grappa o cognac perché con quel temperamento forte e sportivo ci si sente verso di Lei in un misterioso disagio. Pensa invece a quelle che bevono rabarbaro e che fanno intravedere delle piccole disfunzioni. Tanto simpatiche invece compaiono quelle fanciulle che ingurgitano avidamente tamarindi e granatine, adorabilmente ingenue appaiono le amanti delle aranciate. Da ultime c’è la categoria che rappresenta la stragrande maggioranza e beve solo acqua. Biblica, fredda, naturale o effervescente. Acqua pura per donne pure, come in una breve e totale sospensione della coscienza, degna delle poesie di Baudelaire. Perché la verità, cari amici maschi, è che qualunque cosa voi osserviate bere, sono sempre le donne a darcela a bere. E non solo l’ 8 Marzo il giorno della loro festa.

 

8 MARZO: ABBASSO GLI UOMINI ASTEMI

Non scegliete mai come partner uomini astemi e quelli che se ne fanno un vanto. Per costoro valga ciò che si trascrive nei testi della Scuola Medica Salernitana: “bevano vino gli uomini e lascino acqua agli animali”. Il vino va ascoltato: reca un messaggio che va accolto e intuito tacitamente anche se spesso di difficile comprensione. Come il mutar delle stagioni, è ordito nel tessuto naturale delle cose. Muta di sapore in modo sottile secondo le vivande e si esprime appieno quando lo si beve con gli altri. Un maschio nel vino può trovare ispirazione, agilità dell’ingegno, indulgenza. Si esalta la voglia di vivere, l’ottimismo della ragione. Galileo Galilei scriverà al suo amico contadino pisano: “con un tuo bicchiere di vino ho avuto la lucidità necessaria per studiare le formula del pendolo. Te ne sarò per sempre grato”. Gli uomini astemi per scelta non sanno in quale abisso di grigiore ci si può sprofondare. Dante doveva immaginare un girone anche per loro assieme agli ignavi. In tutti i testi sacri il vino è una bevanda benedetta, divina. Nel Vangelo Gesù rivolto ai discepoli afferma: “non berrò più del succo della vita, fino a quel dì che lo berrò di nuovo nel regno dei Cieli”. L’ha detto: anche in paradiso si beve vino. I Greci lo producevano prima dei canti di Omero. Nel paradiso dei guerrieri, il Walhalla, il re degli dèi Odino, beve vino servito dalle Valchirie. Nel Corano, Maometto dice che nel paradiso il vino scorre a fiumi per tutte le anime che hanno invocato e pregato Allah. Il vino era anche la bevanda divina del re persiano Gemscid, del dio indiano Shiva, dell’egiziano Osiris, Signore della vigna fiorita. Nella Genesi, dopo il diluvio universale, Noè per prima cosa piantò una vite, perché si voleva dare felicità e armonia alla nuova umanità. Care amiche donne, da come sono andate le cose il risultato sugli uomini non è stato dei migliori. Non pensiate sia colpa del vino, ma degli uomini. Di quegli uomini che hanno per decenni governato intere popolazioni. Come Hitler, Saddam Hussein, Stalin, Khomeini. Tutti uomini astemi.

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